Questionario proustiano sulla scuola#24. Brunilde Neroni: “Recuperare il metodo Gentile” – pubblicato su Barbadillo.it

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Brunilde Neroni nasce a Ripatransone, in provincia di Ascoli Piceno, e fin da piccola è poeta: per la sua vita adulta vuole giardini da curare e libri da scrivere. Da grande continua a dedicarsi alle poesie, diventa italianista, orientalista, impara il sanscrito ed è traduttrice di Tagore e di altri classici del mondo orientale – Gandhi, Druon, Kabir e Tukârâm -, che le vengono pubblicati dai maggiori editori italiani. Nel 2008, viene premiata come messaggera della cultura orientale in Occidente con la Ruota dell’India, la massima onorificenza indiana. Collabora con riviste di letteratura e società (Studi NovecenteschiIl Messaggero di Sant’Antonio), dove parla di spiritualità o insegna una ricetta della sua famiglia – come tutti i poeti, conosce la vera distanza (minima) tra l’altissimo e il semplice, la vitalità misteriosa di un pugno di farina e acqua che si trasformano. Ha insegnato a grandi (da italianista all’Università di Padova) e piccoli (come maestra elementare), con una netta preferenza per i piccoli, meno inquinati, meno alterati, più vicini alla poesia delle parole e dei giardini. E i giardini, come scrisse il vecchio Kabir – mistico medievale di Benares di cui Brunilde ha tradotto da poco una raccolta dal nome bellissimo: Canzoni dell’amore infinito –, non richiedono necessariamente molto spazio in cortile: “Non andare nel giardino fiorito!/Amico, non andarci./Il giardino fiorito è dentro di te./Siediti sui mille petali del loto,/contempla la Bellezza Infinita.” 

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Questionario proustiano sulla scuola #23. Miceli: “Il senso del tramandare conoscenza” – pubblicato su Barbadillo.it

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Enrico Miceli (Cosenza, 1980) è scrittore, autore di satira, sceneggiatore. Da giornalista ha scritto o scrive per Il Garantista, Linkiesta, La Provincia di Cosenza, Linus, Donna Moderna, Granta e molte altre testate. Di suo, in libreria trovate Humus (Castelvecchi), un romanzo feroce che scava nel mistero del Migliore dei Mondi Possibili: quello del male inestirpabile e, anzi, direttamente proporzionale al progresso della civiltà; l’e-book Proprio come la guerra, ambientato nella Spagna di Francisco Franco, e una vasta produzione di narrativa breve disseminata in riviste letterarie e raccolte di racconti. Che si tratti di satira abrasiva, descrizione giornalistica o narrativa di ‘fiction’, quella di Miceli è penna acuminata cui non sopravvivono le ipocrisie e il ridicolo tutto speciale della nostra contemporaneità.  Continua a leggere