Il caso. “Adult Baby Nursery”: asili nido per adulti come segno del tramonto occidentale – pubblicato su Barbadillo.it

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L’ultima novità è che se un bel giorno vi rompete le palle dell’ennesima litigata in ufficio o del diverbio con la morosa potete stare tranquilli. Adesso finalmente c’è un’alternativa alla corsa defatigante, allo sfogo con l’amico o alla seratina al cinema. Adesso potete contattare un numero o scrivere un’email e lasciarvi tutti i problemi del mondo alle spalle. Il giorno stabilito varcherete una soglia anonima, qualcuno vi infilerà un pannolone e finalmente per un po’ di tempo potrete fare pipì e pupù distesi, farvi imboccare di gustosi omogeneizzati, giocare a quattro zampe e vivere senza pensieri alla maniera di un fagottino di pochi mesi. Continua a leggere

Discutendo e sorridendo insieme a Silvia Valerio – una bella intervista di Andrea C.

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Ciao Silvia, è un po’ che non ci sentiamo. Come si sta a Padova fra Bacchiglione, Sant’Antonio, zanzare in letargo e nebbia? Sei sempre la solita fiera democristiana biondissima?
Ciao, Andrea. Padova è sempre una città bellissima: soprattutto in questi giorni di pre-primavera in cui sembra che i tetti e le cupole dei monumenti diventino d’oro e di vetro e l’aria profuma di vento.
Io sono sempre bionda, sì, ma direi una fiera anarcoide.

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Il suicidio di Michele da Udine e la necessità di riscoprire vita&politica – pubblicato su Barbadillo.it

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Pochi giorni fa Michele da Udine decideva di togliersi la vita e prima di farlo ha scritto una delle più belle lettere che si possano leggere (se non la conoscete ancora, la trovate qui.). Michele aveva trent’anni ed era un ragazzo friulano e se i friulani hanno un vizio è quello che non riescono a raccontarsi balle; sono impermeabili agli edulcoranti sociali, talvolta incastrati nella rigidità, ruvidezza delle cose, per quanto possano essere sensibili, quindi Michele, questo ragazzo dal nome di un angelo, non riusciva a raccontarsi che la vita che stava vivendo era degna di essere vissuta e ha preso la decisione più ferma, estrema, crudele che si potesse prendere. Continua a leggere

Donne, Madonne e Trump. La lunga marcia delle pinguine – pubblicato su Barbadillo.it

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Ti svegli morbida e serena. Il sole splende, il clima è mite e tutto congiura a renderti iperfemminile. Apri la finestra e potresti avere un istinto materno nei confronti del piccione appollaiato sul davanzale.

Poi lo fai, l’errore. Dai giornali e dal web apprendi che nelle ultime ore, in varie città del mondo, ma soprattutto nella capitale americana Washington, sono state organizzate manifestazioni di piazza contro il neopresidente Trump. Per essere filologici, si tratta di marce. Nelle fotografie si vedono donne, ma non solo, che camminano inalberando cartelloni con scritte del tipo: Power to the pussyMy pussy my choiceBoobs not Bombs, e poi immagini inquietanti: organi sessuali femminili dentati o antropomorfizzati, per non parlare del vero simbolo della lotta, un berrettino fucsia acceso con due specie di orecchie pendenti, a rappresentare l’utero femminile. Effettivamente, già indossarli è un atto rivoluzionario. Continua a leggere

Il caso. Basta scherzi, tirate fuori la vera Miss Helsinki con gli occhi dell’aurora boreale – pubblicato su Barbadillo.it

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Dai, adesso potete dirlo. L’epifania tutte le feste si porta via e si apre il carnevale. E a carnevale ogni scherzo vale. Anche quelli bastardi. Adesso potete dirlo che la nuova elezione di miss Helsinki, diciannovenne di origini nigeriane, è uno scherzetto per vedere se siamo ancora reattivi dopo il periodo di sbronze e panettoni, se i sensi non si sono annebbiati, se i botti di capodanno non ci hanno compromesso la funzionalità visiva e se abbiamo ancora quel tanto di vivacità mentale che basta ad accorgersi se ci siamo svegliati femmine o maschi, cani o gatti, uomini o caporali. Una specie di test di reattività. Come i computer, quando ti propongono quei calcoletti interessanti prima di farti entrare nella tua posta e si scusano: “Devo verificare che tu non sia un robot”. Buontemponi. Continua a leggere

L’intervista. Ferrogallico: “Da Mishima a Ramelli e Grilz: identità e graphic novel” – pubblicata su Barbadillo.it

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Tutto ha inizio poco meno di un anno fa, quando a qualcuno è venuto in mente che la storia di Sergio Ramelli potesse essere raccontata in un modo mai tentato prima – per uscire dai soliti schemi espressivi e raggiungere un pubblico vasto. Così, oggi, da quell’intuizione nasce Ferrogallico, casa editrice milanese specializzata in graphic novel “ostinate e contrarie”, che fanno riferimento a storie e personaggi legati al mondo identitario finora rimasti di nicchia, non mainstream, non di sinistra, non radical chic, non da trafiletto su Repubblica o da entusiasmo di Daria Bignardi.

La casa editrice ha molte idee, almeno cinque opere in uscita per il 2017 (le potete vedere qui), una ricca programmazione a lungo termine (sta pianificando il 2018, vista la gestazione lunga – 8-10 mesi – di ogni albo inedito) e curiosità per il nuovo: accoglie anche proposte e collaborazioni per popolare le collane attuali – Anni ’70, BioGrafica, Europea – e aggiungerne di nuove. Ultimati i fumetti su Sergio Ramelli, giovanissimo militante assassinato dalla sinistra extraparlamentare, e Almerigo Grilz, inviato di guerra triestino che morì in Mozambico durante le riprese di un conflitto, i progetti cui sta lavorando sono l’albo dedicato alla vicenda di Acca Larentia e la biografia di Yukio Mishima. Continua a leggere