Questionario proustiano sulla scuola#27. Gian Mario Villalta: “Dialogare con il mondo” – pubblicato su Barbadillo.it

gianmario_villalta

Gian Mario Villalta, friulano, è nato nel 1959 e dal 1984 insegna al Liceo Scientifico “Ettore Majorana” di Pordenone. È poeta, autore di racconti, romanzi e opere saggistiche. Dal 2002 è direttore artistico del festival letterario Pordenonelegge, uno degli appuntamenti culturali più rilevanti d’Italia. Dal 2013 presiede anche la giuria del Premio Castello di Villalta Poesia, per la diffusione e la riflessione sulla cultura poetica italiana.

Le parole di Villalta sono affezionate alla sua terra: in versi o prosa, si propongono di mostrare la vita, la bellezza, la forza sotterranea, i sentimenti rinchiusi e gli sconcerti di quel Friuli troppo poco conosciuto.
I suoi ultimi libri sono L’isola senza memoria, Laterza, 2018, in cui racconta la vicenda, a lungo taciuta, degli oppositori di Tito deportati nell’isola di Goli Otok, in Croazia (trentamila detenuti politici e quattromila morti per torture o pestaggi), e Bestia da latte, SEM, 2018: qui le parole sono per descrivere gli anni del passaggio dal Friuli contadino al Friuli industriale, la violenza intima, plumbea, che scorre nelle vene del popolo, e la fatica di crescere soli, troppo soli.  Continua a leggere

Questionario proustiano sulla scuola #26. Ongaro: “Meno latino, più economia e scienze”

filippo-ongaro

Dopo aver lavorato dal 2000 al 2007 come medico degli astronauti per l’Agenzia spaziale europea (ha sviluppato anche il programma nutrizionale di Samantha Cristoforetti), per corpi militari d’élite e atleti di alto livello, Filippo Ongaro ha messo a frutto la sua competenza e l’esperienza maturata in contesti ‘estremi’ per migliorare la vita di tutti. Si è concentrato su alimentazione, attività fisica, atteggiamento mentale, riposo, indicando le strategie più adatte per far sì che ognuno trovi il proprio bilanciamento ideale, assapori una salute piena e una vita lunga e felice. Ongaro è divulgatore, autore di numerosi best-seller (tra cui Mangia che ti passa, Piemme, 2011; Mangia che dimagrisci, Piemme, 2012; Fino a cent’anni, Ponte alle Grazie, 2016), il primo medico italiano certificato in medicina anti-aging e medicina funzionale in USA, coach certificato in comunicazione strategica e problem solving dal Centro di Terapia Strategica diretto dal prof. Nardone e Strategic Intervention coach certificato dal Robbins-Madanes Training Center degli USA. Seguito da centinaia di migliaia di persone sui social, Ongaro è ospite frequente di trasmissioni radiofoniche e televisive nazionali ed estere. Vive e lavora in Svizzera con sua moglie e suo figlio. Per sua scelta, non si dedica più all’attività clinica, lavorando esclusivamente come coach e come CEO della sua azienda.
Una vita a pieno – questo è l’obiettivo che Ongaro propone al mondo, e anche il titolo del suo ultimo libro, uscito per Roi Edizioni, in cui indica le pratiche per potenziare la salute e la gioia del corpo e della mente, spaziando dagli esercizi fisici alle neuroscienze, e spingendoci a uscire dall’angolo grigio in cui ci incastra la quotidianità moderna. Perché il tempo è un regalo troppo prezioso per non capirne la grazia e non decidersi a farne tesoro.
www.filippo-ongaro.com

Continua a leggere

Questionario proustiano sulla scuola#25. Anna Oliverio Ferraris: “Educare alla complessità” – pubblicato su Barbadillo.it

ferraris-01-770x385

Anna Oliviero Ferraris è una delle voci più autorevoli del panorama scientifico italiano in tema di educazione, adolescenza, famiglia, formazione, relazioni tra giovani e adulti, rapporto con i mezzi di comunicazione, meccanismi sociali della contemporaneità. Si occupa di psicologia dagli anni sessanta, assistente alla cattedra di Psicologia Sperimentale dell’Università di Torino. La sua carriera accademica l’ha poi portata, tra vari incarichi, a ricoprire quello di professore ordinario di Psicologia dello Sviluppo a Roma. Intervalla l’attività universitaria con l’impegno di relatrice in numerosi convegni nazionali e internazionali, è autrice di saggi divulgativi e testi scolastici, dirige la rivista Psicologia contemporanea e collabora con magazine e quotidiani, scientifici e divulgativi. È stata membro della Consulta Qualità della Rai e del Comitato Nazionale di Bioetica. La sua pubblicazione più recente è Tutti per uno (Salani 2019), un romanzo sui tormenti e le meraviglie dell’adolescenza e la ‘vita nuova’ che si schiude da questo misterioso passaggio.   Continua a leggere

Questionario proustiano sulla scuola#24. Brunilde Neroni: “Recuperare il metodo Gentile” – pubblicato su Barbadillo.it

2019-01-04_brunilde-libro-astri

Brunilde Neroni nasce a Ripatransone, in provincia di Ascoli Piceno, e fin da piccola è poeta: per la sua vita adulta vuole giardini da curare e libri da scrivere. Da grande continua a dedicarsi alle poesie, diventa italianista, orientalista, impara il sanscrito ed è traduttrice di Tagore e di altri classici del mondo orientale – Gandhi, Druon, Kabir e Tukârâm -, che le vengono pubblicati dai maggiori editori italiani. Nel 2008, viene premiata come messaggera della cultura orientale in Occidente con la Ruota dell’India, la massima onorificenza indiana. Collabora con riviste di letteratura e società (Studi NovecenteschiIl Messaggero di Sant’Antonio), dove parla di spiritualità o insegna una ricetta della sua famiglia – come tutti i poeti, conosce la vera distanza (minima) tra l’altissimo e il semplice, la vitalità misteriosa di un pugno di farina e acqua che si trasformano. Ha insegnato a grandi (da italianista all’Università di Padova) e piccoli (come maestra elementare), con una netta preferenza per i piccoli, meno inquinati, meno alterati, più vicini alla poesia delle parole e dei giardini. E i giardini, come scrisse il vecchio Kabir – mistico medievale di Benares di cui Brunilde ha tradotto da poco una raccolta dal nome bellissimo: Canzoni dell’amore infinito –, non richiedono necessariamente molto spazio in cortile: “Non andare nel giardino fiorito!/Amico, non andarci./Il giardino fiorito è dentro di te./Siediti sui mille petali del loto,/contempla la Bellezza Infinita.” 

Continua a leggere

Questionario proustiano sulla scuola #23. Miceli: “Il senso del tramandare conoscenza” – pubblicato su Barbadillo.it

download-copia

Enrico Miceli (Cosenza, 1980) è scrittore, autore di satira, sceneggiatore. Da giornalista ha scritto o scrive per Il Garantista, Linkiesta, La Provincia di Cosenza, Linus, Donna Moderna, Granta e molte altre testate. Di suo, in libreria trovate Humus (Castelvecchi), un romanzo feroce che scava nel mistero del Migliore dei Mondi Possibili: quello del male inestirpabile e, anzi, direttamente proporzionale al progresso della civiltà; l’e-book Proprio come la guerra, ambientato nella Spagna di Francisco Franco, e una vasta produzione di narrativa breve disseminata in riviste letterarie e raccolte di racconti. Che si tratti di satira abrasiva, descrizione giornalistica o narrativa di ‘fiction’, quella di Miceli è penna acuminata cui non sopravvivono le ipocrisie e il ridicolo tutto speciale della nostra contemporaneità.  Continua a leggere

Questionario proustiano sulla scuola #22. Emidio Tribulato: “L’istruzione rispetti i bisogni dei minori” – pubblicato su Barbadillo.it

166696_876371419148199_6350098895278430150_n

Emidio Tribulato (Carlentini, 1943) è medico, neuropsichiatra e psicologo, già direttore del centro AIAS di Milazzo, e si occupa da anni dei problemi delle coppie, delle famiglie e dei bambini. A Messina ha fondato il Centro Studi Logos, un centro di ricerche psicopedagogiche che propone metodi educativi d’eccezione e si prefigge di lenire i disagi infantili aiutando in maniera gratuita i più piccoli e le famiglie. L’analisi di Tribulato sui problemi del presente (Mondo affettivo e mondo economicoUomini e donne al bivioIl bambino e l’ambienteL’educazione negata) è lontana dai preconcetti edulcorati sul mondo contemporaneo e sul progresso, che ha trasformato quella che poteva essere la società del benessere nella ‘società del malessere’ (cfr. L’educazione negata). Molti dei disturbi che si avvertono nelle classi scolastiche e degli scompensi sempre più estremi del periodo adolescenziale sono il risultato di quelle rivoluzioni (o involuzioni) tanto agognate. Il primo passo verso la cura è più semplice di quello che si possa pensare. È riposto in quelle differenze di cui siamo ansiosi di sbarazzarci. Dobbiamo ridare posto alla vicinanza, al pudore e alla grazia femminili, da un lato, alla fermezza, al coraggio e all’energia maschili dall’altro. Sono le polarità sane e indispensabili che sempre hanno sorretto il mondo e sempre lo terranno in equilibrio.  Continua a leggere